Xavier Tilliette su Antonio Russo

Varie

Antonio Russo, Henri de Lubac. Teologia e dogma nella storia. L’influsso di Blondel, Studium, Roma 1990, 433, L. 42.000

     La presenza di molti inediti, inclusa una parte significativa del carteggio Blondel – De Lubac, fa di questo studio – una tesi di dottorato presso la Facoltà di Teologia cattolica dell’Università di Tubinga, sotto la guida di mons. Walter Kasper, allora docente di detta Facoltà – una miniera di informazioni di prima mano, non soltanto per il lettore italiano, ma anche per quello francese. La raccolta di fonti e documenti, talora sepolti nei nascondigli di biblioteche private, valorizza molto l’opera; uno studioso francese non avrebbe portato a buon fine una inchiesta più seria e approfondita sugli inizi del de Lubac, prescindendo magari dai molti refusi! Allo stesso tempo l’A., esperto di storiografia filosofica, fornisce un quadro assai valido della cultura religiosa dell’epoca, e soprattutto dell’ambiente dello studentato dei gesuiti (Jersey e Fourvière) nell’immediato dopoguerra, cioè negli anni Venti. Eppure il pregio dell’importante volume non si limita a un apporto storico e biografico e a numerose testimonianze finora senza pari, poiché sulla scorta dei documenti affrionta con acutezza e competenza la tematica della ricerca, che verte sui problemi più ardui dell’apologetica e del soprannaturale. Ne evidenzia l’importanza e la soluzione originale (Dieu exigeant en nous, togliendo il filosofema superfluo e ingombrante della natura pura), la quale si delinea sulle orme dell’Action di Maurice Blondel e in simbiosi con il pensiero del filosofo di Aix.

     Ne risulta uno studio storico-critico di notevole qualità, a cavallo su teologia e filosofia, che restituisce in tono pacato e oggettivo le discussioni che hanno avviato il recente Concilio, dopo le infelici polemiche, talora avvelenate, che hanno circondato l’enciclica Humani Generis del 1950. Si tratta quindi di un libro rivolto ai conoscitori, ma anche a un pubblico critstiano ampio, di una valutazione estremamente seria, avvincente e convincente, del grande teologo scomparso.

                                                                                                                       Xavier Tilliette

In “Civiltà Cattolica”, 143, 1992, pp.410-411

Xavier Tilliette su Antonio Russo, 1990