Heinrich Denifle

                                 Heinrich Suso Denifle O.P. (1844- 1905)

                                       

   Il 10 giugno 1905 moriva a München Denifle, insigne medievista, archivista, studioso della mistica tedesca e di Lutero[1], allora largamente noto per le sue opere. I suoi meriti scientifici erano stati, d’altronde, riconosciuti da numerose università, tra cui quelle di Innsbruck, di Münster, di Cambridge, che gli avevano conferito il titolo di doctor honoris causa; e varie accademie, come ad esempio quelle di Berlino, Göttingen, Praga, Vienna, Parigi, poi, lo avevano annoverato tra i propri soci. Da qualche decennio, tuttavia, salvo qualche sporadica e lodevole eccezione, il suo nome e la sua produzione sono stati sospinti in secondo piano. Eppure, per evidenti ragioni oggettive, le opere scientifiche di Denifle non possono essere passate sotto silenzio, nonostante in alcune di esse compaiano eccessi di stile e di interpretazioni e talvolta persino aspre polemiche: i suoi contributi ai vari aspetti della storia del periodo compreso tra il 12 e il 16 secolo, allo studio della mistica medioevale e della Scolastica in generale e, in particolare, alle vicende delle Università medioevali, sono stati decisivi e su di essi si è innestata, e non di rado, la ricerca ulteriore. La stessa ricostruzione della figura e dell’opera di Lutero, nonostante i toni più che aspri, basterebbe a dare prestigio al suo nome, tanto che “il rapporto di Lutero con la Scolastica, così come è stato descritto da Denifle, ossia la dipendenza da Ockam, è oggi comunemente ammesso”[2].

   Occorre, dunque, quasi un’inversione di rotta. E questo può anche avvenire, e in parte è già avvenuto, in concomitanza con la riscoperta del pensiero di Franz Brentano (1838-1917), che stimola a verificare la centralità e la vitalità del filosofo di Aschaffenburg, con una presenza non puramente accademica, in una sempre più vasta cerchia di lettori e di discepoli. Tutto questo apre la via ad un sempre maggiore apprezzamento del pensiero di alcuni suoi allievi cattolici come Ludwig Schütz, Georg von Hertling, Herman Schell. In quest'ottica rientra anche il confronto con Denifle, che, nel settembre del 1861, entrò nel convento di Sant’Anna di Graz (Austria) per essere accolto nell’Ordine dei Frati Predicatori e come compagno degli ultimi mesi di noviziato ebbe Franz Brentano, ammesso nella stessa comunità il 18 giugno 1862 con il nome di Frater Angelicus e uscitone il 25 settembre dello stesso anno propria voluntate.



[1] Su Denifle, cfr. P. A. Redigonda, Il P. Enrico Denifle O. P. 1844-1905. Cenni biografici e alcune lettere, Firenze, 1953; A. Walz, Denifle, in Dictionnaire d’histoire et de géographie ecclésiastique, t. IV, 1960, pp. 221-245; W. Maleczek, Vom Grazer Dominikanerkloster ins Vatikanische Archiv. Heinrich Denifle OP (+ 1905), in H.Ebner, H. Haselsteiner und I. Wiesflecker-Friedhuber, Geschichtsforschung in Graz, Graz 1990, pp. 403-415.

[2] J. Köhler, Denifle, Heinrich Seuse (1846-1905), in „Theologische Realenzyklopädie“, Bd. XIV, 1985, p.492.

We use cookies to improve our website and your experience when using it. Cookies used for the essential operation of the site have already been set. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.